IN MEMORIA DI HAYDE
Ci sono momenti nella vita in cui, o per la troppa gioia o per uno straziante dolore, nessuna delle parole usate dagli uomini può esprimere ciò che si prova.
Questo è uno di quei casi in cui, purtroppo, è il dolore che è inesprimibile.
Oggi scrivo per dar voce, per urlare uno scandalo troppo grande perché venga taciuto: la morte di Hayde Arcucci, giovane donna di 26 anni.
Morta il 29 dicembre all’ospedale di Sorrento, per cause da accertare alla Procura della Repubblica a cui i genitori si sono rivolti, increduli e prostrati, Hayde probabilmente è stata vittima della superficialità e dell’incompetenza. I genitori non possono cancellare le immagini della ragazza che disperata si torceva nelle fitte e nei crampi: non era codice rosso.
In attesa di sapere cosa realmente è successo quel giorno, chiedo a tutti di divulgare la notizia che è passata sotto silenzio per troppo tempo.
Hay momentos en la vida en que por demasiada felicidad o demasiado dolor, niguna de las palabras utilizadas por los hombres puede expresar lo que se siente.
Esto es uno de aquellos casos en que es el dolor que no tiene voz.
Hoy escribo para dar voz, para critar a una tragedia demasiado grande porque pase bajo silencio: la muerte de Hayde Arcucci, joven mujer de 26 años.
Se fue el 29 de diciembre en el Hospital de Sorrento, por causas todavia inciertas. Serà la Procura de la Republica Italiana a deicidir. Los padres no pueden borrar las imagines de la niña que desesperada se trorcia por los dolores: no habia codigo rojo.
En la espera de saber lo que ha pasado realmente aquel dia funesto, ruego a todos de difundir la noticia que ha pasado bajo silencio durante mucho tiempo.
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