sabato 23 luglio 2011

schegge impazzite


Come scheggia impazzita il mio cuore vaga da un'emozione ad un'altra. Solitario, s'arrampica su sentieri scoscesi, toccando l'apice del piacere, per poi precipitare in baratri di buio in cui non basta più un peluche a proteggermi dai mostri lisergici che m'affondano.
Ti trovo sensuale, bellissimo, eccitante per la mente e per il corpo e, come sempre, non sarai mio. Allora passo oltre: ti trovo sensuale, bellissimo, eccitante per la mente e per il corpo e, come sempre, non sarai mio.
Allora passo oltre: ti trovo sensuale, bellissimo, eccitante per la mente e per il corpo e, come sempre, non sarai mio.
E ancora e ancora e ancora all'infinito, dolcissima e tremenda coazione a ripetere.
A te invece non ti lascerò mai, perché sei dentro di me come i polmoni per respirare.
A te ti caccio via perché mi stracci l'anima senza curarla.
A te vorrei tenerti qui, accanto a me, ed abbracciarti e accarezzarti all'infinito, senza sentirmi rifiutata, non voluta, mera sollecitazione senza cuore.
Da te vorrei essere protetta, stimata e amata.
Da te vorrei essere desiderata e amata in eterno.
Da te mi basterebbe solo essere voluta bene...perché io te ne voglio e la mia vita con te è più bella.
Ma tu, tu sei uno solo, non milioni e io, per non soffrire, scompongo il mio cuore in schegge impazzite, in briciole d'amore da distribuire senza morire.

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