
Come ogni anno mi trovo a fine dicembre a fare il punto. Ho riletto il post di dicembre 2010 e purtroppo ho dovuto ammettere di non aver imparato molto dall'anno che terminava...in realtà quel periodo nefasto, come quasi sempre accade, non si concluse con il 31 dicembre: è andato avanti per un bel po', come una piccola pietra che rotola nella terra bagnata fino a diventare un'enorme palla di fango.
Anche quest'anno ho perso alcune amicizie, alcune importantissime, ma ho scoperto che si può essere giustiziati senza sapere quali siano le accuse. Mi sono interrogata e messa in discussione duramente, ma senza arrivare a nessuna conclusione, se non che qualsiasi azione io avessi mai potuto commettere, non avrebbe meritato in nessun caso le cazzimmate subite.
Tra luglio ed agosto toccai il fondo e, come spesso mi accade da anni, l'estate fu il periodo più duro dell'anno.
Decisi di ricominciare daccapo. Mi sono rimessa in gioco, senza enfasi o entusiasmo, semplicemente perché non c'era altro da fare. Così ho capito che se vuoi curare il corpo, devi curare la mente e sopra ogni altra cosa, lo spirito. Ognuno trova il suo modo e non ce n'è uno giusto e uno sbagliato, ma uno specifico che va bene per me e magari non per altri.
Quindi il mio anno nuovo ebbe inizio ad ottobre, molto lentamente e con nuove ferite da leccarmi.
Ancora una volta il maschio mi vinse con la solita, trita bugia. Anche lì ne uscii a testa alta e un po' più storpia. E quindi, tra seduzioni e disfatte, ho capito che per ora la solitudine è il mio benessere.
Anche il 2011 ha avuto un ciclo virtuoso di amicizie virtuali, nate per caso e forse già finite che però mi hanno portato ad ammettere, finalmente, che la virtualità è realtà, perché incide nel vissuto ed ha conseguenze a volte amarissime.
In questo scorcio d'inverno ho deciso di prendere in mano la mia fede, accettare l'Amore che non tradisce e non abbandona mai; ho deciso di lasciarmi amare, iniziando dall'Unico che mi ha afferrata quando stavo cadendo e che non mi ha mai sbattuto porte in faccia, mai. Ed ho riscoperto che la cultura non serve a nulla, se il cuore è arido e che non c'è dialogo con chi non accetta la diversità e le scelte altrui. Io ho scelto di stare dalla parte di Cristo, questo non mi rende stupida o cieca e nemmeno peggiore rispetto a chi ha la certezza dell'ateismo. E finalmente ho scoperto di non essere sola a scegliere da che parte stare.
Mai come quest'anno ho capito che più conosco e più sono ignorante e che non basta una vita per imparare tutto quello che di bello c'è da scoprire, da leggere, da ascoltare e da guardare.
Il trionfo più grande dell'anno è stato realizzare che non posso pretendere da chi vale zero, comportamenti da 10 e lode, solo questo mi può far recuperare il rapporto più importante della mia vita che mi ostino a guardare con gli stessi occhiali di sempre, quelli della moralità e della giustizia. Se non c'è nulla di morale o di giusto, devo cambiare gli occhiali.
Il 2011 ha visto l'arrivo di Lucky, della tenerezza e delle giocosità da cucciolo, piccola nota cristallina e senza infamia.
L'anno si chiude con la crisi economica più tragica che io abbia mai vissuto in prima persona: il mondo è piegato e prostrato dalle ingiustizie sociali più vergognose ed io mi sono imposta un solo proposito: non disperare. Non cedere alla disperazione del vuoto e della sconfitta personale e sociale è la cosa più importante per me in questo momento.
Il sogno per il 2012 è non perdere nessuno per strada, ma soprattutto, più di ogni altra cosa, non perdere me stessa.
2 commenti:
E' una cosa che mi è capitata spesso di dire, durante questo 2011, è una citazione, ma insomma, oltre a tutto quello che hai già scritto tu in questo post, io aggiungo quanto sia necessario e allo stesso tempo inevitabile fare: Nuotare. L'acqua è ovunque, e saper riconoscere di esservi immersi è già un buon punto di partenza, io credo. Io spero che nel 2012 saremo meno perspicaci e un attimo più empatici, un po' tutti quanti. Ti abbraccio.
Caro Attimo, i tuoi abbracci sono sempre i più belli...magari si potrebbe provare a nuotare abbracciati!
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