
Il mio più grande desiderio è quello di vivere una vita inconsapevole. Una vita che non si chieda mai il perché e che non abbia mai bisogno di risposte perché non ha mai domande da farsi.
Vorrei vivere una vita leggera che vada a ballare vestita di ruches, di calze vaniglia e borsello al polso. Vorrei vivere una vita che decida per un sì ad avance palesi, senza pensare a cosa sarebbe dopo. Vorrei vivere una vita spumosa come quelle schiume che anche da asciutte lasciano vischio addosso, così che nessuno si possa mai dimenticare della sua esistenza. Vorrei vivere una vita maligna, di frasi pronte, di lance acuminate e di lingua biforcuta. Vorrei vivere la vita non mia, quella di una che sappia tener stretto, giocando di anticipo, aspettando il momento migliore per ottenere l'amore che amore non è. Vorrei vivere una vita di sorrisi, gridolini, aperitivi, brunch e il cipria è il colore dell'anno. Vorrei vivere una vita che non guardi altrove se non a se stessa e che sappia accettare ogni parola gentile senza un fare gentile. Vorrei una vita inconsapevole di sé e della sua infinita, opprimente grandezza.
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