Ostiglia, 8 novembre 2012
ore 10.30
Preso caffè nella piazzetta al "Chicco d'oro", tipico bar del paese che sembra essere lì da sempre, con i vecchi senza tempo che leggono il giornale ad orari improbabili. Al banco la tipica barista... cinese. Chiedo un caffé macchiato, scettica riguardo al risultato, da brava napoletana. Mentre prepara la miscela, noto sulla macchina un quadro tridimensionale che invece del classico, agghiacciante volto di Gesù, ha tre delfini azzurri su sfondo celeste. Accanto al quadro una statua di buddha in simil-giada. Alla radio Eros Ramazzotti.
Chiedo un po' d'acqua, naturale, grazie. Il caffé era ottimo... 'sti cazz'e'cinise.
ore 13.30
Per la serie "Piccoli razzisti crescono".
Un autobus extra urbano, di quelli blu, enormi e con pochissimi posti a sedere (genialità ingegneristica), all'ora di punta con un'orda di studenti adolescenti. Un posto vuoto che fitteo con ardore, senza capire perché nessuno di quei puberti odorosi non si segga... il sedile accanto era occupato da un senegalese neronero. Ovviamente mi seggo quasi mortificata per quella scena ridicola e penso: "Solo i coglioni sono razzisti e ci devi nascere coglione e qui, evidentemente, lo nascono."
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