Sono passati mesi e mesi. Non ho scritto, non sono riuscita a mettere a parole la valanga di emozioni che mi hanno invasa. Stasera reduce da The Reader, devo assolutamente provarci, affinché non passi disatteso questo momento.
Io sono invasata da una valanga di sensazioni che non riesco a controllare...sentimenti che sfuggono di mano e dal cervello, mentre con le cuffie conficcate nelle tempie, provo a trovare pace nella musica, la musica nuova che scuote il cuore invece di farlo riposare.
Ed io, qui, a trent'anni mi trovo sconvolta e ribollita. Chi poteva immaginarlo che il mio cinismo si addormentasse a ritmo indie-rock, che sta sconquassando come una tormenta le mie razionali certezze.
Qui con Berninger e la sua voce profonda mi scopro fragile di una fragilità dimenticata.
Ritrovo la bellezza di essere chiamata per nome, insieme a quella paura mista ad entusiasmo, che mi fa sperare e disperare di non incontrarti. Proprio stavolta.
Sarà perchè stasera sono stanca e come i bambini stanchi della loro spensierata giornata, iniziano a lamentarsi per qualsiasi cosa, così io vivo stasera emozioni dimenticate e il terrore di cedere il passo al cuore, nascosto da tempo chissà dove...
E mi chiedo: perchè ora? Perchè adesso? Perchè con te?
Poco importa cosa tu dica o faccia, perchè io sono viva contro tutte quelle chiacchiere che cercano di imbrogliarmi e di dirmi che sono stupida, che sono un'adolescente, che non è vero, che è vero solo quello che si tocca. Solo bugie perchè altrimenti io sarei falsa e lo saresti anche tu. Ma io sono qui e scrivo per lasciare traccia.
Ti prego, amico mio, vedi quel film prima che finisca tutto, se tutto deve finire senza trasformarsi.
1 commento:
allora pare che questo film vada visto... vada vissuto
Alessandro, o teu amigo brasileiro
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