sabato 5 giugno 2010

la via della guarigione


In fondo la cosa che dispiace è la perdita: la perdita come mancanza, come errore di valutazione o come conferma dell'errore.
In fondo c'è sempre una latente speranza che la vita non voglia separarti da da quello a cui hai tenuto: è l'elaborazione del lutto che tarda o corre avanti, ma che arriva immancabile.
E anche se hai ritrovato la strada, anche se la mattina ti svegli col cuore leggero e le notti non sono di pianto, qualcosa arriva e ti pizzica e ti ricorda che sei incompleta e che per sempre lo sarai, perché non ti basti e soprattutto, più di ogni altra cosa, non ti accontenti.
E sarà pure che ti hanno rubato il grano (cit.) ma, in fondo, basta che arrivi un amico a sorriderti e a farti sentire come in un abbraccio, anche solo con lo sguardo, per farti sentire come all'ombra, col venticello, in un meriggio d'estate.

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