domenica 13 febbraio 2011


Voglio non pensare: questa volta non voglio ricordare, desidero solo azzerare e accarezzare.
Non voglio gettare colpe, fare pensieri e contropensieri. Non voglio tre passi di valzer. Non voglio dare solo tre abbracci perché quattro sono troppi.
Voglio solo sentirti...
Non m'importa della luna e delle stelle...voglio solo pensare che sia diverso.
Voglio essere come sono senza pensare che questo possa spaventare, possa far tremare.
Perché io non uso parole fuori luogo, perché non mento, né voglio bugie.
Perché è capitato e vorrei che fosse così come sembra, per una volta, vero.
Non mi piacciono i tuoi silenzi, non mi piace frenare quello che voglio dire. Non mi piace pensare che sia troppo.
Lasciami essere come sono, lasciami sentire quello che voglio.
Frena il mio cinismo, alimenta la passione.
Blocca le mie paure di trentenne disgustata. Metti foglie e metti rami in questo fuoco, perché anche se fosse paglia andrebbe bene.
Non voglio "per sempre", non saprei che farmene.
Non voglio nemmeno le dolcezze melense.
Voglio la terra e voglio il fuoco. Voglio le barche e voglio le arance. Voglio gli imperativi e convincermi che siano per il mio bene. Voglio dirti grazie e sentire che me lo chiedi tu. Per una volta lo voglio provare, ad essere guidata, comandata. Voglio che sia tu a tenermi testa perché nessuno lo fa mai.
Desidero la tua adolescenza messa da parte per un anno. Voglio le mani e la testa. Voglio il dentro e il fuori di ogni cosa. Voglio respiri, voglio le dita e i ricci. Voglio tutto il cuore e il corpo senza fine...perché si dice che faccia bene alla pelle.

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