venerdì 15 febbraio 2013

Biglie colorate

La sensazione è quella di stare immobile con i piedi cementificati in un posto che non ha colore.
La voglia è quella di precipitare dall'alto, nel sole verso i blu e i verde che mi esplodono nella memoria.
Detesto non potermi abbandonare a quello che ho dentro.
Mi ammalo, il corpo caccia via il male che lo intossica, rifiuta il sangue malato, butta fuori l'aria che non può respirare liberamente, abbassa la voce che non può né urlare, né sussurrare.
Il desiderio sempre inappagato, sempre contrastato, ostacolato, di cadere liberamente, infinitamente o di volare senza ritorno... è quello che voglio, è quello che ho sempre voluto per me. Uno stadio di flow perenne, di trance agonistica, in cui l'unica cosa che conta è il sapore della musica, l'odore dell'amore.
Tutto il resto non ha senso perché ricorda la mia mediocrità, la mia incapacità, i miei fallimenti da incostante, le mie patacche da impaziente.
Le biglie di vetro dovrebbero essere nelle tasche di tutti noi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

non sei mediocre e lo sai :)

l'idea e il pudore di manifestare attraverso le biglie una voglia di purezza ludica è molto bella....

mi son permesso uno "sfogo stilistico"
torno all'epurazione del mio articolo sulla decorazione del settecento

devo firmarmi?
A.