Ieri sera ho trascorso una bella e ridanciana serata in compagnia dei miei colleghi di corso.Questo mi porta a riflettere sul fatto che davvero, al di là di ogni tentativo, che la nostra classe politica mette in atto, di schiacciare le nostre individualità, di umiliarci e prostrarci in un inferno dantesco di fango e insetti pruriginosi, l'essere umano è grande. Conoscere l'altro e sentirsi solidale, vicino nella difficoltà e prossimo nell'allegrezza, ci rende in qualche modo migliori, ci fa crescere nella nostra umanità più bella, ci carica di senso. E allora, a prescindere dalla feccia in cui siamo obbligati a sguazzare e contro la quale lottiamo, scriviamo, urliamo il nostro orrore, io ringrazio il mio Dio per avermi dato ancora una volta la possibilità di sentirmi Persona con altri.
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