Vivo di contraddizioni: da una parte il desiderio incessante di possedermi, dall'altra l'unico bisogno assoluto di darmi.
E mi trovo persa tra me e il mondo, senza sapere se l'abbandono giovi o no.
Quando finalmente mi convinco che il mio mondo è più bello quando si accresce di un altro, proprio allora crollo sotto il peso della sconfitta e della consapevolezza che forse no, non è giusto lasciar entrare l'altro laddove io sola sono.
Trovare uno spirito affine è cosa così sofisticata? Non dovrebbe invece essere un aspetto necessario del vivere umano? Perchè ancora non sono degna di quell'incontro a volte nella vita esplicitamente negato?
E mi sento un pò adolescente, un pò figlia dei fiori spinta e sospinta dall'abbandono del corpo all'abbandonare il corpo.
E vorrei averti, anima dell'anima mia, non possederti, non pretendere, perchè già ho, e legarci per lasciarci finalmente liberi.
A volte la paura mi invade e mi distrugge e mi lacera e mi ferisce portandomi nel buio da cui senza sosta cerco di venir fuori: essermi prestata ad un gioco fatto e rifatto, essermi sporcata senza rimedio, non significare nulla se non un tempo da riempire, non essere amabile abbastanza da portarti a desiderare la mia compagnia, ma più di tutto non aver capito niente del noi.
Eppure basterebbe così poco...così poco e non lo vuoi.
Sai che significa non riuscire a riascoltare la musica del tuo cuore perchè sconforta il mio e a volte credo che sarebbe meglio far cadere il castello di carte per non avere in odio un domani, the secret meeting in the basement of my brain.
Perchè non credi nel sommo valore dell'Amicizia?
Perchè non credi che il nostro mondo possa essere migliore avendoci l'uno nell'altra reciprocamente? Non siamo un puzzle?
Può mai la paura impedire al cuore di battere, all'erba di crescere, alle stagioni di alternarsi instancabilmente?
Io sono amica dell'anima tua e lei lo sa.
1 commento:
trasudano vere emozioni, verità, le tue parole... manifestano un qualcosa di veramente sentito... a provarle davvero...
per il tuo provarle, ti invidio...
se cade qualche carta da gioco del tuo castello, io le raccolgo...
Alessandro D.
ps poteva essere qualcun altro?
Posta un commento