martedì 7 aprile 2009

Per E.

La vita è molto strana e incredibilmente affascinante. Ho chiesto ad un amico, una persona cara e un raro talento, di consigliarmi una bella poesia per E.
Non lo conosce, non sapeva chi fosse cosa significasse per me il nostro rapporto. Eppure ha fatto una cosa meravigliosa: ha scritto lui stesso una poesia per E. L'ha scritta leggendo nel mio cuore.

Guarda E., guarda cosa hai smosso nel mio cuore e nel suo talento:

Hai voluto premere a tempo
i tasti della mia passione,
e con questi,
mi hai insegnato a suonare
e insieme abbiamo scritto partiture
che io ho eseguito
e nelle quali ho stonato
e mi son persa dove tu mi hai ritrovata
e sono stata felice.
Sento risuonarne le note,
come suono che non è più suono,
che è muto ma canta di te,
nelle notti passate a modulare la voce,
in notturni malinconici e appassionati
al chiaro di luna e le mie lacrime
brillano sulla tua immagine
riflessa da qualche parte nel mio cuore.
Questo canto sì, avrà fine,
ma voglio che sia un ad libitum
che duri per tutta la vita.


di Riccardo Piroddi

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