lunedì 23 novembre 2009

MANI E PAROLE E MUSICA

Le parole possono uccidere, soprattutto quelle d'amore. Le parole dette e sussurrate guardandoti negli occhi, le esclamazioni di piacere tra i sospiri, possono ammazzare un cuore e renderlo peggiore. Un'anima sognante e fiduciosa può trasformarsi, una volta ferita dalle parole d'amore, in un'arma potentissima.
Le mani possono uccidere e strangolare e infliggere colpi, ma quelli peggiori sono quelli che si danno accarezzando e sfiorando, quando le mani sono due puttane che passano da un corpo ad un altro senza pietà.
E la musica stessa può diventare uno strumento per il male, quando le note non servono per trasmettere messaggi di bellezza, ma quando al contrario servono a nascondere uno spirito troppo vuoto, che dentro non ha nulla e si fa bello con l'arte per sedurre un cuore pronto ad accoglierlo. Anche lì la musica è uno strumento per prostituirsi e cercare di buttare una rete, per aspettare quale tra i tanti pesci abboccano.
E' vergognoso pensare di usare qualsiasi forma artistica per sedurre o persuadere un altro di quanto siamo migliori e in realtà dentro c'è l'abisso.
E così, ogni cosa bella può essere benefica o, al contrario, malefica.

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