Dici che sono inquieta ed è vero.
Da una parte la gioia di trovarti lì vestito d'azzurro a pandant con gli occhi :)), di ricevere quella telefonata e di sapere che se non fossi un uomo sincero non l'avresti fatta, dall'altra il mio cuore combattuto; ho il cuore di chi si sente ai margini di un foglio. Io sono la parolina che deve essere divisa per andare accapo.
E' un periodo complesso, non più tanto difficile o doloroso come quello che mi hai aiutato a superare, ma ugualmente nuvoloso...mi porto sempre strascichi del mio malessere, che d'improvviso m'afferra, come avrei voluto fare oggi con te: afferrarti e non farti andare via, tenerti stretto forte, in una morsa, pur di tenerti vicino. Ma sono saggia e imparo dai miei errori e non tengo nessuno per me...se non nel mio cuore, dove ora tu sei e meno male.
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