
Caro diario,
scrivo quello che oggi sento.
Ho ripreso in mano l'Analisi Transazionale dopo tanto tempo di abbandono.
Ebbene, sono stata felice di accorgermi che quanto accaduto è stato da me gestito nella maniera più adulta possibile.
Ho dato spazio ai sentimenti, cioè al Bambino, che ha cercato, come sempre, carezze e gratifiche, ma l'Adulto gli ha fatto capire che non si è sempre, necessariamente, ricambiati nella vita.
Il Genitore si è intromesso perchè sapeva che andando avanti così sarei finita a piangermi addosso e a fare la vittima, ma l'Adulto ha confermato quello che il Genitore pensava e ha liberamente scelto.
E' chiaro, gestire il Bambino non è facile, anzi, i suoi pianti capricciosi, il suo desiderio di cose dolci, la sua necessità di affetto e di essere preso in braccio non si saziano così, ma l'Adulto cerca altri modi per saziarlo.
Soprattutto la cosa più difficile è non fargli sentire quel senso di inferiorità che lo perseguita e che gli fa dire: io non sono OK.
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