Mi chiedo cosa esattamente doveva essere diverso.
Non lo sapevo che in generale ho una coazione a ripetere sempre gli stessi errori?
Alla fine la cosa certa è che mi sono fatta imbrosare un pò...come al solito do troppa fiducia alle parole senza rendermi conto che sono i fatti che contano.
Mi faccio un pò pena sinceramente: riporre tanta speranza in chi aveva disgusto di me. Forse volevo un'amicizia sincera, incondizionata, pulita, libera e sfacciata: ma in fondo mai nessuno è pronto...non esiste. Io non esisto.
Ma sono qui e quando smetterò di fare docce di 20 min, piene di nostalgia, sarò guarita e inizierò a cercare un tesoro su una barca ferma sull'orlo di un baratro, con un'auto fantastica e una maschera col sorriso inciso. Non avrò mai più storie da raccontare a colori, non ci saranno più scarpe appese ad i fili della corrente, cosemeduse rosa, sirenette sbuffanti, desideri di abbracci e fiori rossi tra capelli viola. Mai più fantasmi ai miei piedi e sospiri vogliosi.
1 commento:
pur se è evidente la tua sofferenza... devo dire che sono bellissime queste parole, con una forza visiva e un tocco macchiato di colore frammisto allo sperma del desiderio...
ALESSANDRO D.
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