Davvero vorrei trovare una donna che in tutta sincerità senta dentro di sé l'importanza di essere tale per un uomo.
Parlo di quella presa di coscienza che ti porti a dire, non per impulso dell'innamoramento, "io sono Donna, nella mia pienezza e integrità per quell'uomo".
Io non mi sento tale, per nessuno, uomo o donna che sia; solo una volta, forse, ho trovato un uomo che mi facesse sentire "piena di me" della mia essenza, ed esaltata per questo.
Un uomo che ha ancora, nonostante tutto il tempo trascorso, la mia assoluta e totale ammirazione.
Io oggi mi sento assolutamente fuori posto, poco importante in un mondo che non capisco, dove mi sento intricata in una rete a maglie finissime da cui non riesco ad uscire, priva di forze, priva di me e di ogni cosa bella che di me ho amato nel tempo.
Non so capire, non so dove andare, ogni passo è in fallo e vorrei avere qualcuno che mi dicesse - adesso per la prima volta nella vita - dove devo mettere i piedi per non cadere.
E tutto attorno mi sembra un fallimento, tutto attorno a me sembra contorto e poco chiaro, tutto difficile e tutto impedimento a ritrovarmi.
Una solitudine esistenziale che mi rende poco amabile.
E torno a mia madre, alla sua infinita forza d'animo che la rende così speciale, così ingenua e speciale e mi chiedo perché non ho ereditato da lei questa bellezza, questa infinità essenza di essere donna.
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