venerdì 6 agosto 2010

AVARIZIA


Mi sembra inutile descrivere un vizio del genere: l'avaro é colui che tiene il pugno stretto e non lo apre mai, vive per accumulare e avere e si fa i conti non solo della tasca propria, ma anche in quella altrui.
La mia riflessione é per l'avarizia del cuore, quella forma di taccagneria dell'anima, per la quale si dá poco o nulla a pochi o a nessuno.
A parer mio, spesso, queste due forme di ristrettezza si accompagnano, infatti, chi é tiranno con la sua "roba", lo é anche con i sentimenti.
Altre volte, invece, la mancanza di generositá é piu' infida e si manifesta nella chiusura: coppie che vivono in maniera apparentemente autosufficiente, che non riescono a "far figliare" il loro amore, che non hanno amici e che si bastano da soli. Gruppi di pseudo-amici in cui nessuno é realmente ammesso e tutto funziona tipo "branco", in cui il primo a sbagliare é fatto fuori, perché non sia mai che si dovesse "sprecare" un po' d'amore, un po' di gentilezza o un po' di comprensione per il proprio simile.
L'opposto é la generositá, che non solo dá quello che ha in piú, ma cede anche l'indispensabile e lo fa con gli oggetti e con i sentimenti.
Il generoso non tiene nulla per sé e si dá nell'anima e nel corpo, non solo agli Amici, ma anche agli amici.

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