
I sette peccati capitali sono sempre stati tema di riflessione: dalla teologia, al buon Petrarca, agli spot commerciali, sono sempre stati argomento di conversazione popolare. Per loro funziona un po' come per i sette Colli o per i Sette re di Roma, se ne perde sempre qualcuno per strada e mentre cerchiamo di ricordarli, all'improvviso ci ricordiamo di quello perso e ne dimentichiamo un altro.
In realtà sono, in ordine alfabetico: accidia, avarizia, gola, invidia, ira, lussuria e superbia.
Spesso mi sono servita di queste concettualizzazioni di difetti umani, per analizzare me stessa e valutare da quali e quanti di essi sono impregnata.
Diciamo che senza dubbio accidia, gola e lussuria mi hanno spesso in loro potere, ma non mi sono negata nemmeno un po' d'ira. Lontanissimi dal mio mondo sono avarizia, superbia e invidia. Proprio da qui inizierà la mia riflessione: l'invidia, questa s-conosciuta.
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