domenica 22 agosto 2010

SUPERBIA

Ho dovuto pensare moltissimo, leggere, confrontarmi, riguardare alla mia personalissima esperienza, prima di poter scrivere qualcosa di sensato riguardo questo terribile vizio. Alla fine sono arrivata alla conclusione che non è possibile delineare la superbia solo come un'eccessiva forma di vanagloria.
Penso addirittura che la superbia possa essere "relativa" al soggetto con cui si interagisce, un po' come se fosse l'alter ego dell'invidia. Spesso, infatti, è l'invidioso a vedere nell'altro il superbo. Mi spiego meglio: se io soffrissi di mania di competizione, se stessi sempre a paragonarmi agli altri o ad invidiarli, allora colui che mette in evidenzia qualche caratteristica positiva che non io credo di avere, sarà per me un superbo. Valga l'esempio della donna figa che racconta ad una che si sente un cesso, di essere stata corteggiata da Brad Pitt; la femmina cesso dirà che la gnocca è superba, in quanto inconsciamente, non trovando in sé le bellezze dell'altra, ne diventa invidiosa. Magari la gnocca non aveva la minima intenzione di insuperbirsi, ma ha la colpa di essere gnocca e quindi viene vista come un'atteggiosa. In questo senso tutti possiamo essere superbi e invidiati.
Altra storia, sicuramente più comune, è quella dei tanti palloni gonfiati di cui siamo circondati: gente che fa della propria cultura uno strumento per schiacciare i meno fortunati; persone piacenti di cui non vedi il sorriso perché hanno la testa troppo in su e il mento è in perpendicolo con le spalle; soggetti che hanno qualche conoscenza in qualcosa e credono di detenere il Sapere; esseri ridicoli che si sentono in diritto di giudicare situazioni di cui non sanno nulla; invadenti e presuntuosi che si arrogano il diritto di trattare gli altri come gli garba, senza guardare minimamente ai sentimenti o al rispetto. Queste persone non diranno mai che esiste qualcuno migliore di loro. Allo stesso modo gli ipocriti: coloro che si sentono moralmente integerrimi, quelli che fanno le puzzette e accusano gli altri...Uomini che sono sempre prontissimi a scagliare la prima pietra, sempre su di un piedistallo, che guardano al mondo come ad una formichina: ai loro occhi sarai sempre "colpevole" di qualche mancanza, sempre inferiore, sempre sporco.
Meno male che esistono anche gli umili, quelli a cui guardi con stima, che non si ergono giudici e che spesso passano inosservati, ma che amano, sperano e lottano con una grinta strepitosa, proprio come te, Mari carissima.

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