domenica 17 ottobre 2010

Padre

Ti porterai nella tomba tutta il male che hai seminato. Sconterai tutto il dolore che hai lasciato. Sarai punito perché c'è una Giustizia da qualche parte che farà in modo che il tuo cuore sia trafitto da tutte le spine che hai lasciato nel nostro.
Sarai punito anche per la povertà che hai lasciato nella mia anima per averla privata della fiducia, per tutto il sonno che mai recupererò, per avermi tolto i sogni, la speranza.
Ti tornerà indietro lo sfacelo, la tristezza, il disgusto. Rivivrai tutte le volte in cui avrei voluto essere sorda, cieca e muta per non poter ascoltare, per non poter vedere, per non poter parlare.
Il tuo corpo rivivrà i crampi del mio ogni volta che mi rendo conto che se qualcosa non va è per colpa tua, del tuo egoismo, del tuo cazzo che tirava altrove.
Non perdonerò mai il dolore che hai inflitto a mia madre.
A me resta un intestino sanguinante e un cuore lacerato.
Sarebbe stato meglio se fossi morto.

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