Tra le mie fortune c'è quella di conoscere artisti, studiosi, intellettuali d'ogni tipo, imprenditori e manager illuminati, uomini impegnati nella vita sociale e politica.
E' una fortuna perché io cresco un po' ogni giorno grazie alla cultura e allo spessore delle loro vite.
Parlo di persone come Luigi, regista e sceneggiatore teatrale giovanissimo, che in un ambiente provinciale e limitato come quello napoletano, riesce a portare avanti con la sua compagnia, un discorso artistico che è rivoluzionario dall'interno, senza intellettualismi minimalisti o esibizionismi commerciali, facendo un teatro di spessore e per questo all'avanguardia.
Parlo di tutti i musicisti con cui sono riuscita ad avere un legame d'amicizia o anche, in alcuni casi, professionale, che mi hanno aperto il cuore e la mente con la loro musica: Dario, Claudio, Frank, Gigi, Fabrizio, Alessandra e tantissimi altri.
Parlo di fotografi come Pietro, Giovanni o Paolo che attraverso le loro immagini mi hanno dato un altro punto di vista della realtà.
Parlo degli illustratori, fumettisti, grafici, pittori, con i quali ho relazioni importanti o degli storici, archeologi, latinisti, traduttori, scrittori di mezzo mondo, come Italo, Chiara, Alessandro, Lucio, Alexis, Paola, Karry, Alex, Laura, Frederic, pieni di umana sapienza che mi fanno pendere dalle loro labbra ogni volta che li incontro e che mi incantano con le loro opere o con la loro conoscenza.
Parlo di quelle rare perle che sono i manager che fanno il loro lavoro con coscienza, trasporto, passione e che sono capaci di coinvolgerti in progetti, idee ed eventi e che fanno del loro mestiere uno strumento di crescita, dai quali ho imparato in passato e spero di poter ancora apprendere tanto, come Massimiliano, Enzo, Marco; parlo di quei pochi, ma straordinari, giovani "politicizzati" che con il loro impegno mi aiutano a sperare in un mondo migliore, come Lucio Dn o Giorgio.
La parte migliore di tutto questo è che sono io quella che si vanta di conoscere gente come voi, ma dalla vostra bocca mai ho ascoltato parole di autocompiacimento, esaltazione o superbia per i successi piccoli e grandi della vostra carriera.
Non posso far altro che dire grazie, perché se mi piace quello che sto diventando, è anche per merito vostro.
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