
Indubbiamente la fine di un anno è un momento simbolico che aiuta molti a sperare in un cambiamento in positivo.
Diciamo però, che è quasi ridicolo pensare che solo perché inizia un nuovo anno, allora la nostra vita sarà in qualche modo diversa, rimpinzandoci di buoni propositi insieme alle lenticchie e al panettone. I progetti nessuno li fa?
Altrettanto assurdi coloro che "adesso bisogna trarre conclusioni" e che "fanno il punto" -cosa che a me fa nascere un punto interrogativo grande come una casa, in tutta sincerità- quando magari, durante gli altri 11 mesi e 30 giorni dell'anno, sono andati avanti come treni, senza neanche chiedersi il perché si ritrovano a calpestare merda abitualmente, o a crearla.
Io quest'anno ho conosciuto l'indifferenza di persone che stavo imparando ad amare e che ora tengo ben lontane della mia vita; ho scoperto che molti maschi difficilmente sono uomini e che questi stessi sono capaci di aberrazioni e merdate senza pari anche a 42 anni; ho la certezza che la vigliaccheria può far restare insieme persone che si tradiscono virtualmente e realmente e che la virtualità può far nascere e distruggere relazioni; ho scoperto che molte donne hanno bisogno di sentirsi corteggiate, ancor più che sentirsi amate e che io non so cosa siano né l'una né l'altra cosa; ho capito che mia madre è l'unica persona senza la quale non posso vivere; mi sono riscoperta spogliata dai sogni e dalle speranze; mi sono ritrovata sola in mezzo a persone che mi hanno amata; ho scoperto su me stessa la paura che scatena nell'anima la malattia; ho visto il dolore negli occhi di un'amica, quello vero, quello che non lascia spazio alla speranza; ho capito che tutti sono amici fino a prova contraria; ho saputo perdonare ancora e ancora; sono stata desiderata e sono stata derisa; ho imparato a convivere con un cane ed un gatto; ho scoperto che mi piacciono i follarielli e che il panettone più buono lo fanno ad Angri; sono partita con "inutili esibizionismi" (cit.) e sono tornata tra le braccia di quelli che mi hanno accolta; vaig a parlar mes català i vaig a coneixer alguns amics molt interessants; vaig a trobar amics deixat pendents fa alguns anys i a vaig a veure que son preciosos per a mi; sono stata scelta come testimone della sposa più dolce e mi sono sentita onorata per questo.
Io ho tremila desideri per quest'anno che verrà, ma ce li avevo anche per quello che sta per concludersi e per quello prima ancora, e così via sino al giorno in cui ho scoperto, tristemente, che Babbo Natale non esiste.
I miei buoni propositi finiscono sempre per schiantarsi con violenza contro il mio carattere debole, ma arrivano a compimento al momento opportuno, cosa che, ovviamente, non capita mai il 31 dicembre.
Il mio augurio per il 2011 non va a tutti quelli che mi leggono, ma solo a quelli che mi vogliono bene. A loro auguro di ottenere, non quello che desiderano, ma quello che davvero è il loro massimo bene e la forza per sorreggere il peso dei chiummi che ci saranno, come sempre, ogni anno....
1 commento:
auguri a te, "diamantina" della mia vita.
con la speranza che il 2011 sia un anno piu propizio di quello appena trascorso...senza attenderci nulla, ma lasciando il cuore aperto ed il sorriso per accogliere le cose belle che verranno.
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