martedì 14 dicembre 2010

non voglio che tu sia la più bella cosa mai successa (M. Agnelli)


A volte capitano cose che in quel momento ti stroncano, ti lasciano senza parole, ti fanno sentire affranta e che poi si spengono, sommerse da mille altri pensieri, mille altre maledizioni.
Il tempo passa e pensi che questo basti; giochi, rievochi vecchie emozioni, te ne stimoli altre...riguardi le cose che ti fanno bene, riprendi contatti passati, ne cerchi di nuovi, nel turnover continuo che ti fa sentire viva. E ingrassi perché mangi da consolazione e bevi per lo stesso motivo e riprendi a fumare, tanto smetti quando vuoi e ti guardi e ti fai un po'schifo, ma tanto sorridi, sorridi sempre, perché in fondo tu sei una positiva, sei forte tu!
E poi...poi all'improvviso ti accorgi di essere triste. Una mestizia di sottofondo s'è infilata come il soffio di freddo sotto la porta e senza nemmeno un bassotto a fare da paraspifferi. E tutto questo perché ti è stato tolto il sogno, t'hanno spento la speranza. E allora inizi ad abituarti all'idea che sarà sempre così perché sei tu che sei fatta così e non ne soffri, l'accetti, l'accetti la tristezza, ti tieni quel mormorio pallosissimo di un pezzo ben suonato, armonico e affettato, ma terribilmente, terribilmente noioso.
E quindi che si fa? Ti ripari dal freddo, ti copri la testa, i piedi, il naso e soprattutto il culo, perché è lì che fa più male.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi piange il cuore a leggere la brina con cui stai tessendo il velo che ti protegge...
Ale

Angela ha detto...

ale mio, ti amo tanto...