C'era una volta una ragazzina che sognava una professione che la rendesse soddisfatta e ricca. Si vedeva sola, ma era certa che avrebbe ottenuto quello che voleva grazie all'impegno, allo studio, alla sua intelligenza. Aveva grinta, determinazione, potenza e forza. Era instancabile e coinvolgente.
C'era una volta una donna che non aveva avuto quello che sognava da ragazzina, nonostante tutto l'impegno, la grinta e lo studio. Forse non era poi tanto intelligente e continuava ad essere sola. Non aveva più sogni per cui lottare, non aveva più desideri da soddisfare, solo obiettivi minimi in tempi senza inizio o fine.
In un giorno come quello di oggi,quando ti capita di riflettere sul fatto che davvero la morte può essere lenta e dolorosa e che può toccare anche a te, invece di pensare a quello che vorresti fare prima di quel giorno, resti totalmente paralizzata e priva di emozione.
In un giorno come quello di oggi, quando senti un dolore lancinante che pare ti stiano scartavetrando la carne viva, stringi la mano di un'amica e le conficchi le unghie nella mano, perché lei c'era, era lì.
In un giorno come quello di oggi, quando non riesci a fare nemmeno una telefonata senza sentire gli occhi bruciare come fuoco che avvampa, la telefonata la ricevi e la voce è quella nuova, quella a cui hai paura di dare fiducia perché anche degli amici hai paura, la voce di uno che pare sempre entusiasmo vivo e ne sei lieta.
Quello che manca in un giorno come quello di oggi, è solo una carezza prima di addormentarti: è solo una carezza che manca perché tanto sai che ce la fai, vorresti piangere tanto ma con una mano che ti passa tra i capelli.
1 commento:
non vale la pena soffrire tanto...
Ale
ieri nel vedere una borsa con totoro, ti ho pensato, con allegria
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